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Storia

Anno 1563: un gruppo di cittadini torinesi fonda la Compagnia di San Paolo. Nel Cinquecento la situazione sociale ed economica del Piemonte risentiva pesantemente del periodo di guerre e d’occupazione straniera conclusosi con il rientro nel ducato di Emanuele Filiberto di Savoia.

Alla sua nascita la Compagnia di San Paolo si proponeva, tra gli scopi principali, il soccorso ai bisognosi e la difesa del culto cattolico minacciato dalla riforma. La beneficenza si esplicava in particolare attraverso l’assistenza domiciliare ai poveri, ai nobili o ai ricchi borghesi che, caduti in miseria, non potevano chiedere pubblicamente l’elemosina. Le situazioni di bisogno erano individuate dalla stessa Compagnia, attraverso la raccolta di informazioni e la verifica diretta presso le abitazioni dei poveri. Nel 1579 la Compagnia riaprì sotto la sua egida il Monte di Pietà, dando l’avvio al prestito gratuito su pegno per sottrarre all’usura i ceti più deboli.

Anno 1595: fondazione dell’Ufficio Pio finalizzato principalmente alla distribuzione di doti matrimoniali a favore di fanciulle povere. L’erogazione doveva basarsi sui redditi di un capitale appositamente costituito e opportunamente investito. Alla formazione del capitale dell’Ufficio Pio concorsero tutti i confratelli, con donazioni di varia entità, dalla cospicua cifra di 200 scudi d’oro del conte Bernardino Parpaglia della Bastia fino alle piccole somme in fiorini di alcuni artigiani. Il 27 agosto 1595 la Compagnia estese il proprio intervento nel campo dell’assistenza femminile con l’apertura della Casa del Soccorso delle vergini, dove giovani orfane di padre, in stato di pericolo, potevano trovare temporaneo rifugio, in attesa di una sistemazione sicura, anche attraverso l’assegnazione di una dote. Nel corso del tempo la Casa del Soccorso si trasformò in un istituto educativo, come un’altra opera della Compagnia, la Casa del Deposito, fondata nel 1683 per accogliere donne di qualsiasi condizione desiderose di uscire da una situazione di “disonestà”. Ben presto l’Ufficio Pio accentrò la gestione di tutta l’attività assistenziale della Compagnia, attraverso i sussidi ai poveri vergognosi, l’assistenza a mendicanti e infermi, i servizi religiosi, la distribuzione di doti e il pagamento delle rette del Soccorso.